Il Presidente Granelli: “L’artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia”

Il Presidente Granelli: “L’artigianato è motore del turismo diffuso e sostenibile che valorizza il brand Italia”

“L‘artigianato e le piccole imprese sono l’ossatura fondamentale di un modello turistico diffuso e sostenibile, alternativo all’overtourism e capace di valorizzare l’identità autentica del Brand Italia“. Questo il messaggio lanciato oggi dal Presidente di Confartigianato Imprese, Marco Granelli, nel corso del suo intervento al Forum in Masseria, la prestigiosa rassegna di dibattiti politici ed economici organizzata dal giornalista Bruno Vespa.

Intervistato da Vespa all’interno del panel intitolato “Il brand Italia per la creazione di valore tra territori, imprese e filiere locali”, Granelli si è confrontato con il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, la Professoressa Senior della Bocconi Magda Antonioli, il Presidente designato di Federturismo Massimo Caputi e il Presidente di ITA Airways Sandro Pappalardo.

Il Presidente Granelli ha aperto il suo intervento focalizzandosi sulla trasformazione urbanistica e commerciale delle grandi città, accogliendo le sollecitazioni sollevate da Massimo Caputi: «Dobbiamo rinforzare i centri storici. È una progettualità che spetta in primo luogo ai Comuni. Come Confartigianato abbiamo avviato progetti specifici in grandi città, come Milano, per far tornare le botteghe artigiane nei centri urbani. Una vetrina artigiana non è solo un presidio economico, ma una luce accesa che garantisce relazione, coesione sociale e sicurezza diffusa contro la percezione di degrado e insicurezza».

Il vero valore aggiunto dell’esperienza turistica italiana, secondo Granelli, risiede nella capillarità dell’artigianato nei piccoli centri e nelle aree interne e montane: «Negli 8.000 comuni italiani c’è sempre un artigiano. Insieme alle Poste e alle stazioni dei Carabinieri siamo il punto di riferimento delle comunità, garantendo la continuità dei servizi essenziali».

A questo proposito, il leader di Confartigianato ha citato l’esempio del progetto pilota “Artiturismo”, realizzato un mese fa nel piccolo borgo marchigiano di Ripe San Ginesio: «In sinergia con il Comune e la Regione Marche abbiamo insediato 10 laboratori artigianali – dalla ceramica alla moda, dalle calzature alla torrefazione – integrati con b&b e ristorazione. Il turista straniero non si limita a soggiornare, ma acquista “voucher esperienziali” per diventare apprendista artigiano in bottega. Questa è la vera sostenibilità che il viaggiatore globale cerca e si porta a casa come ricordo memorabile dell’Italia».

Rispondendo alle sollecitazioni sulla complessità di fare impresa nelle zone montane e nelle aree interne (che rappresentano oltre il 50% del territorio italiano), Granelli ha snocciolato la forza dei numeri: sono 171.000 le imprese artigiane attive in montagna e 241.000 nelle aree interne. Per non disperdere questo patrimonio identitario e contrastare lo spopolamento dei giovani, il Presidente ha chiesto un intervento deciso per potenziare le infrastrutture fisiche e digitali del Paese.

Granelli ha inoltre ribadito che l’artigianato sostiene la filiera turistica a tutto tondo, non solo nella ricettività: «Dalla lavanderia industriale all’autotrasporto, fino ai servizi alla persona come acconciatori e autoriparatori, la vacanza di qualità in Italia è sorretta da noi». Sul fronte del turismo “slow”, ha ricordato le consolidate alleanze strategiche, come i protocolli d’intesa operativi siglati con l’Associazione europea delle Vie Francigene per valorizzare i mercati e i prodotti locali lungo i cammini storici.

Il Presidente di Confartigianato ha poi voluto sottolineare l’importanza della nuova normativa entrata in vigore lo scorso 7 aprile, uno scudo legale fondamentale a tutela del consumatore e delle imprese autentiche: «La legge parla chiaro: oggi può utilizzare la denominazione di “artigianato”, “artigianale” o “fatto artigianalmente” esclusivamente l’impresa che risulta iscritta all’Albo delle imprese artigiane. Chi fa pubblicità ingannevole rischia sanzioni durissime».

Infine, Granelli ha respinto con fermezza le critiche di eccessivo individualismo rivolte al sistema delle micro e piccole imprese: «Siamo il secondo Paese manifatturiero d’Europa e leader globali nel design, nella moda e nella meccanica. Addossare ai piccoli le colpe delle mancate crescite del Paese è un errore logico ed economico. I nostri imprenditori sanno fare sistema: lo dimostra il plauso che facciamo alla Legge annuale delle PMI del Ministro Urso, che ha introdotto incentivi importanti per la creazione di consorzi, reti a soggetto e reti informali utili a razionalizzare i costi strutturali e competere sui mercati globali».

Al Ministro Mazzi, Granelli ha detto:: «Chiediamo alle istituzioni di continuare a difendere e sostenere i piccoli borghi e l’artigianato diffuso. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, perché l’artigianato e le piccole imprese esprimono una radicata cultura dell’accoglienza che rende l’Italia unica al mondo».

Rivedi l’intervento del Presidente Granelli al Forum in Masseria

 

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