Le incertezze dell’estate 2026 per economia e imprese: il punto nel webinar del 6 luglio
Le ultime previsioni della Commissione europea confermano una bassa crescita dell’Italia, nonostante la spinta del PNRR. La crisi di Hormuz pesa sull’economia italiana, caratterizzata da una elevata dipendenza energetica e una alta propensione all’esportazione. Per l’autunno si delinea un mix di politiche economiche poco espansive e, con il progressivo esaurirsi della spesa per PNRR, l’economia italiana rischia di entrare in una fase di stagnazione.
Economia italiana in un sentiero di bassa crescita – Secondo le previsioni della Commissione europea nel biennio 2026-2027 il PIL dell’Italia cumula una crescita dell’1,1%, meno della metà del +2,5% della media UE a 27 e risultando la più bassa tra tutti i paesi dell’UE a 27. L’Italia rimane fanalino di coda anche allargando l’analisi alle 51 economie monitorate nelle previsioni di giugno dell’Ocse.
La posizione dell’economia italiana migliora se consideriamo il PIL pro capite, che nel biennio in esame considerando che nel biennio in esame sale dell’1,2% e l’Italia risulta la ventiduesima performance tra i 27 paesi UE. Fanno peggio Paesi bassi (+1,1%), Austria (+1,0%), Lussemburgo e Belgio (entrambi con +0,9%) e Irlanda (-0,1%).
Il contributo alla crescita dei settori – Nel primo trimestre del 2026 il PIL sale dello 0,8% su base annua. In chiave settoriale il valore aggiunto ristagna (+0,1%) nella manifattura, mentre sale del 3,0% nelle costruzioni e del +0,7% nei servizi. Sulla stagnazione della manifattura pesano gli effetti dei dazi statunitensi sull’export di MPI e la perdita di un terzo delle vendite del made in Italy in Medio Oriente nei primi due mesi della guerra del Golfo.
La debolezza delle politiche economiche – In questo panorama caratterizzato da una crescita debole, dominato dalle incertezze geopolitiche, le tendenze in atto delle politiche economiche appaiono deboli. La spinta inflazionistica in corso ha innescato il rialzo dei tassi di interesse deciso dalla BCE che potrebbe depotenziare la ripresa in corso degli investimenti, i quali nel primo trimestre 2026 salgono del 4,6% su base annua, anche grazie alla spinta degli interventi del PNRR. In parallelo, la politica di bilancio si manterrà prudente, prevedendo una riduzione progressiva del rapporto deficit/PIL e della riduzione del rapporto debito/PIL dal 2027.
Il punto nel webinar del 6 luglio – Le tendenze della crescita e della congiuntura, alla luce dell’evoluzione della crisi di Hormuz e dell’intonazione delle politiche economiche dopo l’avvio della nuova stretta monetaria, saranno al centro del 38° report congiunturale ‘Navigare nell’incertezza: le tendenze nell’estate 2026 per economia e imprese’ che sarà presentato lunedì 6 luglio 2026 dalle ore 11.30 alle 13.00 in un webinar organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell’ambito della Scuola di Sistema, con il seguente programma:
Programma webinar di lunedì 6 luglio 2026 ore 11.30-13.00
Apertura lavori di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale Confartigianato
Introduzione di Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi
Le politiche economiche e le tendenze territoriali
Licia Redolfi, Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia
Monica Salvioli, Osservatorio MPI Confartigianato Emilia-Romagna
Carlotta Andracco, Ufficio Studi Confartigianato Vicenza
Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore politiche economiche Confartigianato
Info per ulteriori info e iscrizioni al webinar
Dinamica PIL procapite 2026
2026-2027, Var. % cumulata nel biennio – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Commissione europea
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