AMBIENTE – Confartigianato Imprese Sostenibili a Ecomondo, la fiera per la transizione ecologica

AMBIENTE – Confartigianato Imprese Sostenibili a Ecomondo, la fiera per la transizione ecologica

©Ecomondo.com

Confartigianato Imprese Sostenibili tra i protagonisti della 25° edizione di Ecomondo – The Green Technology Expo, il più importante appuntamento dedicato alle energie rinnovabili e all’economia circolare. Dall8 all’11 novembre tutti i più importanti stakeholder della sostenibilità si sono trovati presso il quartiere fieristico di Rimini di Italian Exhibition Group: quattro aree tematiche suddivise in gestione e valorizzazione dei rifiuti, bioeconomia circolare e bioenergie, gestione delle risorse idriche e riqualificazione e bonifica di siti contaminati, industriali dismessi e a rischio idrogeologico. Ad aggiungersi ai quattro filoni principali uno, che tra tutti spicca, quello della sostenibilità sulla produzione e lo smaltimento tessile. Confartigianato Imprese Sostenibili ha aderito e partecipato per il secondo anno all’osservatorio tessile, un hub realizzato per mettere in evidenza attività ed imprese virtuose nella filiera del tessile. Confartigianato Imprese, infatti, è tra i soggetti che più si interrogano sulla sostenibilità dei processi e della produzione nella filiera del tessile, in particolare nella definizione di uno schema di decreto End of Waste per gli scarti tessili post-consumo. “L’impegno, afferma l’ingegnere Daniele Gizzi – responsabile nazionale ambiente ed economia circolare di Confartigianato – si deve concentrare sul cambiamento di paradigma nella valutazione dello scarto: non vanno considerati rifiuti ma gestiti come sottoprodotti da reimmettere nel circuito della produzione”.

Per approfondire il tema, su cui la confederazione lavora attivamente già da tempo, è stato organizzato da Confartigianato il convegno “Responsabilità estesa del produttore: cosa comporta per le MPMI del Tessile”. A questo incontro hanno preso parte il Direttore delle politiche Economiche di Confartigianato Bruno Panieri, il Responsabile nazionale ambiente ed economia circolare Daniele Gizzi, il presidente nazionale Confartigianato Tessili Moreno Vignolini e ospiti di rilievo tra cui il professore del politecnico di milano Giovanni Maria Conti del dipartimento di Design, e il Consigliere di Amministrazione del COBAT Tessile Michele Priori.

Durante il talk è stato affrontato il delicato tema della responsabilità estesa del produttore, che impone al produttore, o comunque all’importatore del bene, di occuparsi del prodotto immesso al consumo dalla sua nascita al fine vita, e deve farsi carico dei costi dall’inizio alla fine di questo percorso.

Questa responsabilità può però rivelarsi anche un’opportunità. Il produttore può infatti cercare di riappropriarsi del valore economico del bene giunto a fine vita per riutilizzarlo, per reimmetterlo nella propria filiera. Stiamo già assistendo a un’evoluzione importante del sistema produttivo e commerciale, a una concezione completamente diversa: non più rifiuto, ma un bene rifiuto che si può trasformare in un prodotto da riutilizzare, magari in un altro mercato, ma comunque un prodotto che potrebbe non avere mai fine.

Confartigianato Imprese, aderendo in fase di fondazione a Cobat Tessile, sta accompagnando le proprie imprese associate in questa nuova direzione.

 

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