Il Ministro Santanchè a Confartigianato: “Le piccole imprese protagoniste del turismo sostenibile rendono grande l’Italia”
Il ruolo dell’artigianato nella costruzione di un turismo sostenibile, diffuso e identitario è stato al centro del convegno “Artigianato e turismo sostenibile. Alleanze per la competitività dei piccoli comuni” organizzato oggi a Roma da Confartigianato presso la sede Confederale. All’incontro ha partecipato il Ministro del Turismo Daniela Santanchè.
Ad aprire i lavori, moderati da Giancarla Rondinelli, giornalista del Tg1 Rai, il Presidente di Confartigianato Marco Granelli il quale ha ricordato come per la Confederazione il tema del turismo sia strettamente legato all’identità stessa del sistema artigiano. Granelli ha evidenziato in particolare il ruolo dei piccoli comuni e dei borghi – che rappresentano oltre la metà del territorio nazionale – come luoghi in cui si custodiscono paesaggio, tradizioni e comunità. In questi contesti, ha sottolineato, l’artigianato è parte integrante dell’esperienza turistica: il visitatore non cerca solo ospitalità e ristorazione, ma autenticità, storie, laboratori e prodotti che raccontano il territorio.
Granelli ha ricordato come la filiera artigiana legata al turismo sia ampia e articolata e comprenda manifattura, botteghe storiche, eccellenze enogastronomiche, ma anche servizi come strutture ricettive, ristorazione, trasporto turistico, agenzie di viaggio e attività legate al benessere. Una rete diffusa di micro e piccole imprese che contribuisce a rendere unico il modello di ospitalità italiano e a mantenere vivi i territori.
Il Presidente ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di tutelare i centri storici e i borghi dall’omologazione commerciale, difendendo il ruolo delle botteghe artigiane come presìdi di identità e memoria collettiva. Tra le proposte avanzate, anche l’esigenza di rafforzare il sistema dei cammini e della sentieristica attraverso strumenti nazionali che valorizzino il turismo lento e la connessione tra viaggiatori e territori.
Nel suo intervento, il Ministro del Turismo Daniela Santanchè ha espresso un forte apprezzamento per il lavoro svolto da Confartigianato, sottolineando come gli artigiani e le micro e piccole imprese rappresentino uno degli elementi fondamentali della competitività turistica italiana.
Secondo il Ministro, è proprio la dimensione “piccola” a rendere grande l’Italia: «Se oggi il nostro Paese è una potenza turistica lo dobbiamo alle piccole imprese, agli artigiani e ai servizi che rappresentano l’autenticità dei territori». Santanchè ha evidenziato come l’artigianato, insieme alle attività della ristorazione, dell’accoglienza e dei servizi, contribuisca a rendere unica l’offerta turistica italiana. L’Italia – ha spiegato – deve la sua grandezza proprio alla rete diffusa di imprese artigiane, attività di servizio, ristorazione e ospitalità che rendono ogni territorio unico e riconoscibile».
Secondo il Ministro, l’artigianato e le piccole imprese non sono soltanto un comparto economico, ma i custodi dell’identità italiana e della qualità dell’offerta turistica. Per questo ha sottolineato l’importanza di rafforzare l’orgoglio e il senso di appartenenza al patrimonio culturale e produttivo del Paese, elementi che rappresentano anche un fattore di crescita economica.
Un altro punto centrale dell’intervento del Ministro ha riguardato il modello di sviluppo del turismo italiano. Santanchè ha ribadito la necessità di puntare su un turismo di qualità e non di quantità, capace di creare valore economico senza compromettere l’equilibrio delle comunità locali. In questo quadro ha evidenziato come la sfida non sia soltanto gestire le situazioni di overturism presenti in alcune destinazioni, ma soprattutto valorizzare l’“undertourism”, cioè i tanti borghi e piccoli comuni che hanno ancora ampi margini di crescita turistica.
Proprio questi territori, ha spiegato, possono diventare un motore di sviluppo sostenibile: quando aprono botteghe, ristoranti e strutture ricettive si creano opportunità di lavoro, soprattutto per i giovani, e si contribuisce a contrastare lo spopolamento delle aree interne. Inoltre, la presenza di attività economiche vive nei centri storici rafforza anche la sicurezza e la vitalità delle comunità locali.
Santanchè ha inoltre ricordato alcune politiche adottate dal Governo per sostenere la diffusione del turismo sui territori. Tra queste, la riforma del tax free shopping che ha abbassato la soglia minima per gli acquisti dei turisti stranieri, favorendo una maggiore distribuzione dello shopping turistico anche nelle destinazioni minori e sostenendo le piccole imprese e l’artigianato locale. I dati, ha spiegato il Ministro, indicano che nel 2025 il turismo nei piccoli comuni ha registrato una crescita delle presenze tra il 7 e l’8 per cento, segno di un crescente interesse dei viaggiatori verso esperienze autentiche e diffuse sul territorio.
Il programma del convegno è poi proseguito con la presentazione di dati e progetti dedicati al rapporto tra artigianato e turismo. Silvia Cellini dell’Ufficio Studi di Confartigianato ha illustrato alcune evidenze statistiche sul contributo delle imprese artigiane alla filiera turistica italiana, evidenziando il peso sia della manifattura – con le produzioni tipiche e artistiche – sia dei servizi legati all’accoglienza, alla ristorazione e alle attività per i visitatori.
Nel panel dedicato alle destinazioni turistiche, Eugenio Massetti, vicepresidente vicario di Confartigianato e presidente di Visit Brescia, ha illustrato il Patto per la creazione di un sistema di governance turistica per la provincia di Brescia, un modello che punta a integrare pubblico e privato nella gestione della destinazione e a valorizzare anche i piccoli comuni dell’area che circonda la città.
A seguire, Giancarlo Dell’Orco, docente e destination manager di ASSIDEMA, ha approfondito il ruolo del manager di destinazione nelle aree interne, una figura professionale sempre più centrale per pianificare e coordinare le attività turistiche, mettere in rete gli attori locali e guidare strategie di sviluppo sostenibile e inclusivo.
Il panel dedicato ai progetti ha presentato alcune esperienze territoriali nate all’interno del sistema Confartigianato. Loris Figoli, sindaco di Riccò del Golfo di Spezia, ha illustrato il progetto promosso da Confartigianato La Spezia che collega la costa ligure con i borghi della Val di Vara, valorizzando artigianato e turismo come leva di sviluppo per l’entroterra.
Letizia Sinisi, fondatrice di ItalyRooting Consulting, ha presentato il modello Borgo-Schola Italica, un progetto nazionale che mira alla rigenerazione culturale ed economica dei borghi attraverso percorsi educativi, turismo identitario e reti di collaborazione tra istituzioni, associazioni e università.
Un’altra esperienza significativa è stata illustrata da Giorgio Menichelli, segretario di Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, che ha raccontato il progetto di artiturismo sviluppato nel borgo marchigiano di Ripe San Ginesio. Il modello, ispirato all’agriturismo ma centrato sulle botteghe artigiane, punta a trasformare i laboratori in luoghi di esperienza turistica e di scoperta dei mestieri tradizionali.
Il panel sugli itinerari ha infine presentato alcune iniziative per valorizzare le botteghe e l’artigianato come tappe di percorsi turistici. Fabio Menicacci, segretario di ANAP Confartigianato e ANCoS, ha illustrato il progetto Percorsi Accoglienti, che punta a creare itinerari turistici collegati alle botteghe artigiane e alle identità locali.
Valentino Varotto, referente di Confartigianato Vicenza, ha presentato invece VIART, una piattaforma digitale che permette di prenotare visite, esperienze e corsi nelle botteghe artigiane, mettendo in contatto diretto i turisti con i maestri artigiani.
Le conclusioni dei lavori sono state affidate a Roberta Corbò, responsabile Patrimoni territoriali, Comunità locali e Turismo di Confartigianato, che ha sottolineato come la valorizzazione dell’artigianato all’interno dell’offerta turistica rappresenti una delle chiavi per uno sviluppo equilibrato dei territori e per un turismo capace di generare valore economico, sociale e culturale per le comunità locali.
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