Granelli a ‘Punti di vista’ (Rai2) su crisi Medio Oriente: ‘Serve sostegno al credito e a economia di prossimità”

Granelli a ‘Punti di vista’ (Rai2) su crisi Medio Oriente: ‘Serve sostegno al credito e a economia di prossimità”

Nonostante l’annuncio di una fragile tregua a Islamabad, il clima tra gli operatori economici resta di profonda incertezza. Lo ha confermato il Presidente di Confartigianato, Marco Granelli, intervenuto oggi al programma di Rai2 ‘Punti di vista” per analizzare l’impatto della crisi geopolitica in Medio Oriente sulle piccole imprese e sul Made in Italy.

Il quadro delineato da Granelli è allarmante, con un’impennata dei costi energetici che sta colpendo duramente sia il settore manifatturiero che quello dei servizi. «Siamo di fronte a una situazione critica», ha spiegato il Presidente. «Rispetto a soli due mesi fa, il costo del gas è aumentato del 48%, l’elettricità del 25% e il gasolio del 20%. Per le nostre aziende di trasporto merci e persone, il carburante incide tra il 25% e il 35% dei bilanci, costringendo gli imprenditori ad anticipare una liquidità che spesso manca».

Granelli ha sottolineato come la crisi dello stretto di Ormuz stia bloccando rotte strategiche verso mercati come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, che valgono 8,6 miliardi di euro per le esportazioni delle piccole imprese, soprattutto dei comparti dell’arredo, moda, alimentare e oreficeria. «Questi mercati rappresentavano la nostra valvola di sfogo dopo i dazi americani; ora le aziende sono costrette a frenare»

Interpellato sulle soluzioni necessarie per tamponare lo shock, il Presidente Granelli ha lanciato due proposte chiare. La prima riguarda il sostegno al credito con la richiesta del ripristino di strumenti straordinari simili al ‘temporary framework’ del periodo Covid per consentire alle imprese di rinegoziare i prestiti e accedere a linee di credito agevolate.
La seconda proposta di Granelli punta sull’economia di prossimità. “Bisogna valorizzare il modello artigiano basato sulla relazione sociale e la qualità. Non serve un’Italia autarchica, ma un’Italia che punti sull’identità e sulle competenze. Dobbiamo proteggere quelle realtà che tengono vivi i territori con normative che rispettino il tessuto reale del Paese».

Granelli ha richiamato anche la necessità di puntare sull’innovazione “che è è la nostra forza e il nostro rifugio. Anche in questa fase di transizione digitale e green, le imprese artigiane stanno investendo per rinnovarsi, ma serve stabilità geopolitica per non vanificare questi sforzi”.

Rivedi l’intervista al Presidente Granelli a Punti di Vista (Rai2)

 

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