“Al centro dell’Aula”, il Sen. Casini dialoga con Confartigianato sul futuro della politica

“Al centro dell’Aula”, il Sen. Casini dialoga con Confartigianato sul futuro della politica

Un richiamo al valore delle istituzioni rappresentative e alla centralità del Parlamento come luogo di equilibrio e responsabilità. È il messaggio lanciato dal Senatore Pier Ferdinando Casini intervenuto oggi, nella sede nazionale di Confartigianato, al ciclo di incontri “A colloquio con”, aperto al Sistema Confederale in modalità webinar. L’occasione è stata la presentazione del suo ultimo libro ‘Al centro dell’Aula. Dalla Prima Repubblica a oggi’, nel quale il Sen. Casini ripercorre, anche attraverso i suoi discorsi in Parlamento, le principali trasformazioni politiche dell’Italia repubblicana.

Ad accoglierlo il Presidente di Confartigianato, Marco Granelli e il Comitato di Presidenza della Confederazione. Il Presidente di Confartigianato Marco Granelli ha sottolineato: “In un’epoca segnata da polarizzazione estreme e da una comunicazione spesso gridata, tornare ‘al centro dell’aula’ significa riaffermare il valore delle istituzioni rappresentative e della responsabilità storica. Come sistema associativo, come rappresentanza dell’artigianato e delle piccole imprese, sappiamo quanto sia importante avere istituzioni solide, credibili, capaci di ascolto. Sappiamo che senza stabilità e qualità della decisione pubblica non c’è sviluppo economico, non c’è coesione sociale, né fiducia”.

Il libro del Senatore Casini ripercorre le tappe più significative della storia politica italiana e internazionale. Protagonista e testimone della profonda evoluzione che ha caratterizzato il nostro Paese, durante l’incontro in Confartigianato Casini ha indicato con grande lucidità le debolezze e le complessità dei nostri tempi, ma anche le opportunità di restituire un significato e un valore autentico all’azione politica per costruire benessere economico e sociale. “La politica – ha dichiarato – può ancora salvare l’Italia da un futuro incerto. Io sono convinto che oggi sia necessario evitare che la forza diventi l’unica regola del mondo e la politica deve servire a questo riequilibrio. Abbiamo costruito, ad esempio, principi di solidarietà, di multilateralismo, evitando che la regola della forza possa schiacciare chi è più debole”.

“Il modello della democrazia liberale – ha spiegato il Sen. Casini – è uno snodo in cui chi vince guida un paese ma non è il padrone del paese. Meloni ha vinto le elezioni, ma non è il padrone dell’Italia, è il capo del nostro Governo, però si confronta con l’autonomia della magistratura, con le autorità di garanzia, con la Corte Costituzionale, con il Presidente della Repubblica. Questa è la democrazia liberale, chi vince comunque non può governare senza regole”.

Casini, che era accompagnato dall’On. Mauro Libé, si è poi soffermato sui giovani. “I giovani hanno sempre avuto una certa diffidenza verso la politica e io invece sostengo che devono impegnarsi in politica perché riguarda il loro futuro, riguarda il futuro della democrazia. Mi auguro che anche dal mondo dell’associazionismo, penso a Confartigianato, ci siano tanti giovani imprenditori seri che possano entrare in politica. Indipendentemente dall’appartenenza partitica, l’importante è che partecipino e siano protagonisti”.

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