Credito d’imposta Transizione 5.0 ‘esodati’: Cna e Confartigianato chiedono di garantirne l’utilizzo oltre il 2026

Credito d’imposta Transizione 5.0 ‘esodati’: Cna e Confartigianato chiedono di garantirne l’utilizzo oltre il 2026

Consentire alle imprese cosiddette esodate l’utilizzo del credito d’imposta ‘Transizione 5.0’ anche nei 5 anni successivi al 2026. Lo chiedono Confartigianato e Cna per tutelare le aziende che hanno investito, evitando che l’impossibilità di compensare l’intero bonus entro la scadenza del 31 dicembre 2026 ne vanifichi l’efficacia.

Confartigianato e Cna accolgono con favore il significativo incremento della percentuale del beneficio fiscale, salita dal 35% all’89,77%. Tuttavia, le due Associazioni evidenziano un rischio concreto per le imprese che hanno sostenuto gli investimenti più importanti: l’agevolazione potrebbe rimanere solo teorica qualora l’azienda non presenti, nel solo corso del 2026, una capienza fiscale (debiti tributari e contributivi) sufficiente ad assorbire l’intero ammontare del credito spettante.

Per questo motivo, le due Confederazioni ritengono necessario rassicurare le imprese con un intervento, legislativo se del caso, che chiarisca la facoltà di portare in detrazione negli anni successivi la quota di credito non compensata entro l’anno.

In questo contesto economico critico, è fondamentale offrire certezze alle imprese che hanno pianificato investimenti complessi e affrontato importanti sacrifici finanziari, garantendo che le loro aspettative di sviluppo non vengano disattese.

 

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