Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani

Indicazioni Geografiche: a Bruxelles Confartigianato fa il punto sulle nuove tutele per i prodotti artigiani

Si è tenuto il 22 aprile, presso il Parlamento Europeo, l’evento “Indicazione Geografica per i Prodotti Artigianali: una grande opportunità per gli artigiani italiani e il Made in Italy”, promosso dalla Camera di Commercio Italiana in Belgio insieme a Confartigianato e Cna.

Nel corso dei lavori, Confartigianato ha delineato le prospettive applicative del nuovo quadro normativo. Luca Crosetto, delegato all’Europa di Confartigianato, ha evidenziato come il regolamento abbia rappresentato una svolta concreta per le imprese artigiane, sottolineando la necessità di strumenti semplici, accessibili e realmente efficaci per accompagnare le PMI nei processi di registrazione delle Indicazioni Geografiche.

Al centro del dibattito vi è stata l’analisi approfondita del Regolamento (UE) 2023/2411, che ha esteso ai prodotti artigianali e industriali il sistema delle Indicazioni Geografiche. I relatori hanno chiarito che il regolamento ha introdotto criteri innovativi per definire un prodotto artigianale a indicazione geografica, basati sul legame tra qualità, reputazione e territorio. Questo ha comportato la necessità di dimostrare, attraverso disciplinari tecnici, la connessione tra le caratteristiche del prodotto e l’area geografica di origine. Un focus rilevante è stato dedicato agli strumenti di tutela: il sistema ha previsto meccanismi più efficaci contro contraffazione, imitazioni e uso improprio delle denominazioni, rafforzando la protezione del Made in Italy sui mercati internazionali.

Il valore di questa riforma e il percorso legislativo europeo che ha portato all’adozione del regolamento sono stati sottolineati nei saluti istituzionali dall’On. Stefano Cavedagna (FdI-ECR), che ha ospitato l’evento, da Mario Pozza, Presidente di Assocamerestero, e dall’Ambasciatore Marco Canaparo, Rappresentante permanente aggiunto presso l’UE. La parte centrale dell’evento ha offerto un approfondimento tecnico sulle modalità di applicazione della norma. Amedeo Teti, Capo Dipartimento Mercato e Tutela del MIMIT, ha illustrato l’integrazione delle indicazioni geografiche artigianali nell’ordinamento italiano. Da parte sua, Giuseppe Bertoli, Direttore Dipartimento Affari Legali di EUIPO, ha spiegato come la proprietà intellettuale diventi ora un pilastro per la protezione della produzione manifatturiera a livello europeo. Il confronto ha dato voce a casi concreti per analizzare aspettative e strategie dei produttori. Sono intervenuti Luciano Gambaro, Presidente del Consorzio Promovetro Murano per Confartigianato Imprese, e Simona Paolillo, Segretario Cna Salerno e Referente del Comitato Promotore IGP ceramica vietrese. Entrambi hanno ribadito l’importanza di tradurre i vincoli procedurali in opportunità di visibilità e protezione per i distretti storici del Made in Italy.
I lavori sono stati moderati dal Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana in Belgio, Giorgio De Bin. Nelle conclusioni, l’On. Stefano Bonaccini (PD-S&D) ha offerto una prospettiva politica sulla rilevanza strategica del provvedimento per la competitività nazionale. In chiusura, Fabio Morvilli, Presidente della Camera di Commercio Italiana in Belgio, ha ribadito il ruolo dell’ente come facilitatore tra le imprese italiane e le istituzioni europee. L’evento, che ha registrato oltre 100 presenze online, ha confermato l’impegno di Confartigianato e dei partner nel sostenere il percorso di riconoscimento delle eccellenze artigiane in un mercato globale sempre più complesso.

L’evento ha registrato oltre 100 partecipanti online, confermando un forte interesse da parte dei territori italiani. Dal confronto è emersa con chiarezza la volontà – sostenuta in modo particolare da Confartigianato – di presidiare i tavoli europei per garantire che la nuova normativa si traduca in un vantaggio concreto per le imprese artigiane.

In definitiva, l’iniziativa ha rappresentato un momento di sintesi tra visione politica, approfondimento tecnico e testimonianze operative, rafforzando il ruolo delle Indicazioni Geografiche come leva di sviluppo territoriale, tutela culturale e crescita economica sostenibile.

 

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