Granelli a ’10 Minuti’ su Rete4 rilancia l’allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani
Ospite di Nicola Porro al programma ‘10 minuti’ su Rete4, oggi il Presidente di Confartigianato, Marco Granelli, ha tracciato un quadro netto sulle sfide per il sistema delle piccole imprese italiane, tra rincari energetici, tensioni geopolitiche e la storica vittoria sulla denominazione “artigiano”.
Granelli ha aperto l’intervista con dati allarmanti: dall’inizio del conflitto in Ucraina a oggi, elettricità e gas sono aumentati del 45%, con un’ulteriore impennata del gas del 48% tra febbraio e marzo. “Le nostre piccole imprese pagano 5,4 miliardi di euro in più rispetto alla media europea per l’energia elettrica”, ha denunciato Granelli aggiungendo: “Per molte aziende manifatturiere il costo energetico incide ormai per il 20-30% sul totale: un limite insostenibile per la nostra competitività sui mercati globali”.
Il Presidente ha poi acceso i riflettori sui mercati internazionali. Se gli USA rimangono un partner centrale, i nuovi mercati come l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti sono diventati strategici, con un export delle piccole imprese che nei Paesi del Medio Oriente vale circa 8,6 miliardi di euro, concentrato in eccellenze come moda, legno-arredo e gioielleria. Le tensioni in Medio Oriente mettono però a rischio questo flusso vitale.
Critico il passaggio sui carburanti, con aumenti stimati del 20% che pesano per un terzo sui costi totali dell’autotrasporto. Granelli ha chiesto al Governo un cambio di passo sulle accise: “Basta tagli lineari, servono tagli selettivi. Chi ha investito per ammodernare il parco veicoli oggi si trova paradossalmente penalizzato dall’attuale sistema di rimborsi”. Granelli ha riconosciuto al Governo la validità del metodo: “Apprezziamo il confronto costante nei momenti decisivi, ma l’Europa deve applicare davvero il principio ‘Think Small First’: ogni norma deve essere scritta pensando innanzitutto al tessuto delle piccole imprese”.
In chiusura, Granelli ha annunciato con orgoglio la novità normativa in vigore dal 7 aprile: lo stop all’uso improprio del termine “artigianale”, riservato d’ora in poi solo a chi è realmente iscritto all’albo delle imprese artigiane. “Dobbiamo superare l’idea che si è artigiani solo perché si è piccoli,” ha concluso il Presidente, rispondendo a Porro. “Siamo artigiani perché siamo detentori di unicità, qualità e cura maniacale del particolare. Siamo i veri ambasciatori del Made in Italy e la legge ora protegge finalmente questa nostra identità”.
L’articolo Granelli a ’10 Minuti’ su Rete4 rilancia l’allarme costi e celebra lo stop ai finti artigiani proviene da Confartigianato Imprese.
