Il punto di inizio 2026 sugli indicatori del mercato del lavoro

Il punto di inizio 2026 sugli indicatori del mercato del lavoro

Foto di Arina Krasnikova da Pexels

In Commissione Industria del Senato è iniziato l’iter parlamentare del Disegno di legge d’iniziativa del senatore Renato Ancorotti, che modifica e aggiorna la legge 4 gennaio 1990, n. 1, e la legge 17 agosto 2005, n. 174, vale a dire le normative di settore dell’acconciatura e dell’estetica che contano quasi 150mila imprese.

Si tratta di una riforma da tempo sollecitata da Confartigianato e molto attesa dagli imprenditori che valorizza professionalità, legalità e innovazione nel settore del benessere e segna un passaggio fondamentale per la modernizzazione del comparto, ponendo finalmente le basi per un quadro normativo aggiornato, coerente con le esigenze del settore.

Lotta all’abusivismo e valorizzazione del lavoro regolare, maggiore flessibilità per le imprese, formazione di qualità e nuovi profili professionali sono i punti qualificanti della proposta: recepiscono le aspettative delle aziende rappresentate da Confartigianato Benessere che ribadisce la massima condivisione dei contenuti del DDL e ne auspica la rapida approvazione, a beneficio delle imprese del settore benessere e a tutela dei clienti/consumatori.

Lo scorso 10 novembre, in occasione della conferenza stampa di presentazione del Disegno di legge, i rappresentanti di Confartigianato, Cna e Casartigiani hanno espresso apprezzamento per il Ddl anche perchè interviene in modo puntuale anche sulla formazione professionale, superando la frammentazione normativa che si è creata nei 35 anni trascorsi dalla legge per l’estetica n. 1/1990. Inoltre, prevede che le Regioni, d’intesa con le associazioni di categoria, definiscano programmi di aggiornamento professionale di qualità e criteri uniformi per la qualificazione dei docenti.

Tra le innovazioni più rilevanti, Confartigianato segnala con favore il riconoscimento legislativo dell’affitto di poltrona e cabina, finalmente regolato da norme chiare e proporzionate alla dimensione dell’impresa. In più il Ddl introduce il riconoscimento giuridico di due nuove figure professionali: l’onicotecnico e il truccatore e tecnico dei trattamenti per ciglia e sopracciglia.

Grande apprezzamento anche per il riconoscimento della figura della specialista in estetica oncologica (Seo), che nasce dalla collaborazione tra il mondo professionale e quello medico. Un passo in avanti non solo tecnico, ma culturale e umano: un riconoscimento per le estetiste che operano accanto a persone in trattamento oncologico, con competenze specifiche e sensibilità.

“Sosteniamo con convinzione questo percorso – hanno dichiarato i rappresentanti delle associazioni artigiane – È una riforma che guarda al futuro del nostro settore, tutela i cittadini e restituisce sicurezza e prospettive a migliaia di imprese e operatori del benessere”.

A sostenere il disegno di legge è intervenuto Michele Ziveri, presidente di Confartigianato Benessere e Confartigianato Acconciatori, che ha evidenziato il valore strategico della misura: “Questo disegno di legge è fondamentale perché introduce finalmente l’‘affitto di poltrona’, previsto da un avviso comune del 2011, ma che ora diventa figura professionale riconosciuta. È un passo avanti per reinserire nel mercato del lavoro, in regola, molte persone che vogliono rimettersi in gioco. Il DDL 1619 modifica due leggi di settore, la 190 e la 174 del 2005, e riguarda circa 150.000 imprese e 290.000 operatori, con un fatturato pari quasi a una Legge di bilancio. Inoltre, con un 27% di lavoro sommerso, il doppio rispetto alla media nazionale, questa norma rappresenta anche uno strumento concreto contro l’abusivismo.”

Soddisfazione è stata espressa anche da Stefania Baiolini, presidente di Confartigianato Estetisti, che ha posto l’accento sul rinnovamento normativo e sulla tutela delle professioni del benessere: “Il nostro giudizio è assolutamente positivo. Andiamo a rinnovare una legge del 1990 che mostrava i segni del tempo. Abbiamo riscritto gli ambiti riconoscendo nuove figure professionali: oltre all’estetista, l’onicotecnico, il truccatore e il lashmaker. Viene regolamentata in modo chiaro e uniforme la formazione, distinguendo qualifica e abilitazione, con percorsi dedicati a minorenni e maggiorenni. Sono particolarmente orgogliosa dell’articolo sulle sanzioni, che rafforza la lotta all’abusivismo: le multe salgono da 5.000 a 50.000 euro e può essere disposta la chiusura dell’attività da uno a due anni per chi opera senza i requisiti.”

Il disegno di legge 1619 rappresenta dunque un importante passo avanti per la valorizzazione del settore del benessere, con l’obiettivo di dare maggiore dignità, sicurezza e riconoscimento alle migliaia di professionisti che ogni giorno contribuiscono alla crescita economica e sociale del Paese.

 

 

L’articolo Al via l’iter parlamentare del Ddl Ancorotti: per acconciatori e estetisti una riforma che valorizza formazione, innovazione, legalità proviene da Confartigianato Imprese.